Foresta Kibale e Sorgenti del Nilo

Raggiungiamo la foresta Kibale, la prima al mondo per densità di primati. La vegetazione é fittissima. Con il macete ci apriamo varchi nell'intricato groviglio di rami, di liane, di fronde e di arbusti. In terra una coltre di foglie putride che emanano un forte odore di muffa. E spesso ci sbarrano la strada tronchi di alberi morti e enormi radici. Gli alberi sono folti e altissimi. Il sole filtra a fatica fra il denso fogliame. D'un tratto udiamo dei rami agitati con forza e un acuto vociare. Sono gli scimpanzè, quelli temibili e selvaggi, appollaiati in cima a piante gigantesce. Li intravvediamo appena. Intanto inizia a piovere. Giusto il tempo di indossare il kway, quando l'acqua cade a dirotto e il fragore dei fulmini ci intimorisce. Una giornata decisamente sfortunata. Il giorno seguente torniamo sul posto e questa volta riusciamo ad assistere alla caccia spietata degli scimpanzé ad una famiglia di piccole scimmie. Un assalto davvero selvaggio.Ma eccoci al Lago Vittoria per osservare il punto esatto dove nascerebbe il Nilo. Solo una curiosità. Ben più impressionante ed avvincente, invece, lo spettacolo offerto dalle cataratte del grande fiume. Le acque impetuose cadono e si infrangono in un fragore assordante.

Uganda 2

La perla verde

Queen Elizabet e Kazinga Channel

Sconfiniamo in Rwanda nel Parc des Volcans. Rinunciamo all'ascesa sul monte Visoke, dovesepolta Dian Fossey, la grande primatologa americana che si é immolata in difesa dei gorilla. Ci sostituisce Hassan, la nostra guida. Il giorno dopo ci trasferiamo nel Queen Elizabet, un parco molto bello che conta vaste praterie, grandi canali, laghi e boschi. La fauna è molto abbondante, specie derbivori, tra cui primeggia l'Uganda kob, un'antilope endemica di questa zona. Sono numerosi anche i grandi predatori. Come in Tanzania, anche qui i leoni salgono sugli alberi. Iene e sciacalli sono molto frequenti. Ma la vera, favolosa attrazione del parco è il Canale Kazinga, che navighiamo con un battello.  Avanziamo molto lentamente, costeggiando la riva sinistra. E con nostro giustificato stupore, ci scorrono davanti interminabili colonie di ippopotami a pelo d'acqua e grandi mandrie di bufali a bagno.  E sulle sponde: elefanti, sciacalli, facoceri.  Gli uccelli sonoantissimi, a terra e in volo. Ci sono isolotti invasi da fitte schiere di cormorani, molto chiassosi, o da pellicani, oche, anatre, aironi, cicogne. Per non dire degli stormi di uccellini che rallegrano il cielo. Un paradiso incantato. Una gioia per gli occhi e per il cuore.