Selous

Ripercorriamo a ritroso lo stesso tragitto dell'andata, con pranzo a Iringa  e cena e pernottamento al Motel Genesis di Mikumi. Il giorno dopo imbocchiamo una strada sterrata, in condizioni disastrose, che percorreremo sino al Selous. Al tramonto arriviamo al Rufiji River Camp, una struttura con una dozzina di grandi tende, molto accoglienti, ancorate su piattaforme di cemento, disposte lungo la riva a picco sul Rufiji. Un fiume enorme. dove sguazzano colonie di coccodrilli e di ippopotami.E in ciello un'infinità di uccelli intrecciano voli.La riserva del Selousé la più vasta area protetta di tutta l'Africa e forse del mondo. E' grande quanto la Svizzera. Vanta , in assoluto, una delle più elevate concentrazioni faunistiche mondiali, specie di elefanti. E' un parco bellissimo che offre una grandissima varietà di scenari. Compiamo numerosi game drive, a terra o in motobarca, anche se disturbati dalla pioggia.Ma fortuna ci assiste. Infatti riusciamo a filmare l’ardente amplesso di un leone con una bella femmina in calore

I giardini dell'Eden

Lazy Lagoon

Di buon mattino lasciamoi il Selous. Dobbiamo percorrere, quasi a passo d'uomo,  ottanta chilometri di una strada terribile, solcata da profondi strati di melma e cosparsa da vaste pozze d'acqua, prima di immetterci nella camionabile asfaltata. Giungiamo a Dar Es Salaam per l’ora di cena. Il giorno dopo andiamo a Bagamoyo ad imbarcarci per l'isoletta di Lazy Lagoon. Nel porticciolo ci attende una motobarca. Saliamo subito a bordo. La traversata, davvero piacevole, dura una ventina di minuti. Il mare, blu intenso é trasparente come il cristallo. Approdiamo sull'arenile di un bianco accecante. Lazy Lagoon é un un incontaminato, idilliaco angolo di paradiso. Un atollo privato. Esclusivo.Il luogo ideale per rilassarsi. Ci sistemiamo in una delle dodici bandas di legno e makuti costruite direttamente sulla spiaggia, a ridosso di una foresta di arbusti e di fiori, profumata e ombrosissima. Oltre a noi ci sono altri sedici ospiti. Incredibile. In così pochi abbiamo a disposizione un mare limpidissimo e ben nove chilometri di sabbia fine e bianchissima. L'isoletta é davvero tutta nostra. Tra un bagno e l'altro ci crogioliamo al sole oppure restiamo in veranda, stesi sulla sdraio o a dondolarci pigramente sull'amaca, osservando il mare che rumoreggia e fa la spuma, che si gonfia o si ritira, a seconda delle maree. All'orizzonte osserviamo la barriera corallina e il profilo di Zanzibar. Il cielo é terso e il sole arde, ma la temperatura é godibile, perché mitigata da una gradevole brezzolina. Di notte ascoltiamo il respiro del mare.  Al mattino ci sveglia il canto del gallo. Facciamo lunghe passeggiate solitarie, per respirare a pieni polmoni e per fotografare i bagliori rosei dell'alba. Interrompiamo la siesta soltanto per i pasti sempre a base di buon pesce. Ora ripensiamo con nostalgia a questa indimenticabile vacanza. Una vacanza da sogno.