Il giardino dell'Eden

Mikumi

Dieci anni dopo siamo tornati in Tanzania, il nostro primo amore. Intendiamo completare la visita dei parchi più importanti. Dopo aver compiuto il circuito del nord. comprendente i famosissimi Serengeti, Ngorongoro, Tarangire e Lake Manyara, ora ci interessa esplorare il circuito del sud, meno noto e visitato, che conta Selous, Mikumi e Ruaha. Dovremo percorrere circa 2400 chilometri a bordo di un grande fuoristrada (col tetto apribile e attrezzato per il safari), avendo a disposizione ben otto posti tutti per noi. Una vera pacchia per le riprese.Al volante c'é una guida esperta di Arusha, il simpatico Timothy che ci accompagnerà per tutto il tour.Sbarchiamo a Dar es Salaam alle prime luci dell'alba. Ci trasferiamo subito al New Africa, un hotel di ottimo livello.Dopo qualche ora di riposo, andiamo all'Ambasciata d'Italia per ringraziarela Signora Michelangela Adamo (assistente dell'ufficio Commerciale) della preziosa assistensa che ci ha riservato nella preparazione del viaggio. Il mattino seguente partiamo alla volta del Mikumi, un bel parco, spazioso ed accessibile, che forma con il Selous, con cui confina, un unico ecosistema. E' caratterizzato da vasti orizzonti e da smisurate savane che lo fanno rassomigliare al Serengeti.E' abitato da moltissimi animali.Davvero speciale l'autoctona sottospecie di giraffa: una sorta di incrocio fra quella Masai e la reticolata. Anche qui, come al Lake Manyara, i leoni salgono sugli alberi.

Ruaha

Il mattino seguente ci rimettiamo in marcia. La strada é ottima e l'andatura abbastanza veloce, nonostante il percorso tortuoso di montagna. Per il pranzo sostiamo a Iringa in un ristorantino niente male.Nel tardo pomeriggio giungiamo al Ruaha River Lodge, una struttura rustica ma accogliente, composta da una serie di cottages costruiti direttamente sulla sponda del grande fiume in posizione favorevolissima, da dove si gode un grandioso e suggestivo scenario africano.Dalla veranda della nostra abitazione osserviamo un continuo via e vai di animali, soprattutto elefanti e antilopi, che a brevissima distanza da noi, vanno ad abbeverarsi nel fiume, dove sguazzano ippopotami e coccodrilli. Il parco, ancora poco battuto e selvaggio, si estende su un vastissimo territorio, molto vario e suggestivo, che comprende le foreste di miombo dell'altopiano (e più in basso quelle di baobab e di acacie, di ficus e di palme), le pianure paludose, le colline coperte di arbusti, le praterie verdeggianti.La fauna presente é notevole. Manca soltanto il rinoceronte che pure c'è, ma tenuto gelosamente nascosto in una località segreta per proteggerlo dagli attacchi bracconieri che lo hanno totalmente sterminato.Il nostro bottino fotografico non é abbondante ma di buona qualità. L'ultima notte ci sveglia di soprassalto il ruggito di un leone che si aggira nei pressi della nostra casupola.