Il giardino dell'Eden

Serengeti

Forse il più bel parco di tutta l'Africa. Un'infinita distesa color oro che spazia sino all'orizzonte. Un mare sconfinato di savana gialla, punteggiato da praterie e da foreste. Il silenzio é assoluto. S'ode soltanto il rombo sordo del motore sordo del nostro fuoristrada . Di tanto in tanto costeggiamo un kopie, un rilievo occioso, poco elevato, con piante, rovi e cespugli, dove s'infrattano molti animali. Noi vi scopriamo una famiglia di hepardi: papà, mamma e tre cuccioli.  Giunti al lodge ci avvertono di stare in guardia perché nei paraggi si aggira un leone. Il mattino seguente, dopo aver percorso meno di un chilometro, l'autista rallenta ruscamente. Dietro di noi c'é Sua Maestà che procedecon passo davvero regale. Ci fermiamo e lui ci raggiunge. Arriva sin sotto allo sportello. Prima ci scruta, poi cambia strada. Un'avventura molto elettrizzante.

Lake Manyara

Un parco molto piccolo, ma prezioso. Deve la sua fama ai leoni che solo qui (ma non é vero del tutto) si arrampicano sugli alberi. Presenta una foresta lussureggiante e una savana arborea e arbustiva. Ma la zona più interessante é quella prossima al lago. Nelle paludi che lo costeggiano schiamazzano legioni di fenicotteri ma anche aironi, garze e garzette. E motissimi altri uccelli quatici. Avremmo voluto fermarci a lungo ad osservare uno spettacolo tanto ttraente, ma siamo letteralmente assaliti dai continui, dolorosi attacchi dello mosche tse tse che trafiggono le nostre gambe, perforando addirittura i blue jeans. Sono insetti micidiali, oltre tutto terribili vettori della malattia del sonno.