Bedda

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Il Tour

Settembre 2017. La Sicilia non é solo bella. E' bellissima.Ha un mare stupendo, trasparente come il cristallo, con baie deliziose, scogliere f

rastagliate, calette riparate e spiagge bianche come la neve Il mare si fonde con la montagne. Le montagne sprigionano fuoco.Come a Stromboli e sull’Etna..Il paesaggio  a volte é morbido e ondulato, a volte roccioso e selvaggio, a volte arido e sabbioso, a volte ben coltivato a vigneti e ad agrumeti. Una magia di profumi e di colori. Nel cielo azzurro arde il sole  La terra é accarezzata dalla brezza o sferzata dal vento. Che piega le piante e increspa le acque del mare. Quattro sono i colori della Sicilia.Il rosso (delle arance), il giallo (dei limoni), il blu (del mare), il verde (della vegetazione). Oltre alle meraviglie della natura , la Sicilia possiede un unico e ricchissimo patrimonio storico, artistico, culturale.. Noi siamo arrivati a Catania in aereo e da qui ci siamo trasferiti a Palermo in treno. Appena scesi ci siamo precipitati in albergo a depositare i bagagli. Poi di corsa in taxi al Teatro Carlo Magno per assistere allo spettacolo straordinario dei Pupi, che Enzo Mancuso, vero artista e persona squisita, aveva allestito, praticamente soltanto per noi. Le gesta dei Paladini di Francia ci hanno coinvolto e molto divertito per la bellezza degli scenari, per lo splendore delle corazze e le realistiche sembianze delle marionette, per l'abilità degli animatori. Il tour di nove giorni in pullman cui abbiamo partecipato, si é svolto lungo l'intero perimetro dell'isola, alla scoperta di molte delle infinite meraviglie della regione. Il viaggio è iniziato da Palermo con la visita del Palazzo dei Normanni, della Cappella Palatina, della Chiesa della Martorana e del Duomo. Tutti sontuosi gioielli. Poi è stata la volta di Monreale, dove siamo rimasti abbagliati dalla bellezza della Cattedrale, definita l’ottava meraviglia del mondo. Da qui abbiamo raggiunto le Saline dello Stagnone e visitato Marsala, la città di Garibaldi, nel trapanese. Dove abbiamo degustato il vino liquoroso che ne porta il nome .Dopo, nell'agrigentino. abbiamo spaziato fra templi e rovine dell'antica città greca di Selinunte.Rapiti dal fascino di tanta maestosa grandezza. E l'incanto é addirittura esploso nella Valle dei Templi, dinanzi alla maestosità e alla raffinatezza del Tempio di Giunone e ancor più di quello della Concordia .In provincia di Enna abbiamo visitato la Villa Romana del Casale e Piazza Armerina. Nella prima, Patrimonio dell'Unesco, abbiamo percorso una serie di sale, pavimentate con favolosi mosaici policromi e nella vicina cittadina la splendida Cattedrale .A Siracusa siamo rimasti estasiati dal barocco, che trionfa in tutta la sua straordinaria bellezza a Ortigia, ma soprattutto a Noto. Anch’essa Patrimonio dell’Unesco.. Sempre nel siracusano abbiamo visitato l'antica colonia greca di Neapolis, dove sorgono lo splendido Teatro Greco e l’Anfiteatro Romano..Non poteva mancare una tappa a Taormina. Lungo il percorso ci siamo fermati davanti alla Scala dei Turchi, una falesia a gradoni di pietra calcarea,  bianchissima che sembra di ghiaccio., a picco sul mare blu. Siamo rimasti ad occhi aperti..A Taormina abbiamo ammirato suoi tesori archeologici e i suoi affascinanti scenari .Giunti a Catania siamo saliti, lungo le fertili e verdissime pendici dell''Etna, sino al Rifugio Sapienza, a poco meno di duemila metri di altitudine. Lungo la strada del ritorno ci siamo fermatiI a Zafferana Etnea ad assaggiare un prelibato miele d'arancia. Nel centro di Catania ci hanno particolarmente colpito la Cattedrale di Sant'Agata, Il Palazzo del Municipio, la Fontana dell'Elefante . Oltre al chiassoso e coloritissimo mercato del pesce Dove abbiamo pranzato benissimo all’Osteria Antica Marina. Nel giorno libero siamo andati ad Aci Sant’Antonio a visitare il Museo del Carretto Siciliano,dove sono esposti pochi ma pregevolissimi esemplari di questo originale mezzo di trasporto, autentica espressione dell'arte pittorica e decorativa popolare. Fra gli altri spiccano alcuni capolavori del grande maestro dei carretti, "Minicu" Di Mauro, morto a 102 anni. Ultima tappa Cefalù .Una deliziosa cittadina bagnata dal mare e protetta da un promontorio roccioso, che vanta una bellissima Cattedrale. Il tour si é concluso a Palermo.Siamo arrivati al traguardo davvero provati, ma molto soddisfatti. Il giorno seguente abbiamo raggiunto Messina in treno. Ci siamo sistemati in un ottimo B&B addirittura in una lussuosa suite con mobili d’epoca, esposta direttamente sulla Piazza del Duomo . Purtroppo Luciana si é sentita male, per cui ci siamo mossi poco. Ma non abbiamo mancato di vedere la bella Cattedrale, il Campanile e il famoso Orologio Astronomico.