Bedda

​.

Le Eolie

Da Messina ci siamo spostati a Milazzo con un bus di linea. Abbiamo alloggiato in un piccolo, ma graziosissimo B&B. Non ci siamo mossi dalla zona portuale. A cena abbiamo mangiato pesce, in un vicolo,  all’esterno di una trattoria caratteristica. Il giorno dopo ci isiamo imbarcati su un grande aliscafo che in poco più di un’ora ci ha condotto a Lipari, dove è venuto ad accoglierci il proprietario di Casa Marietta, un appartamentino, restaurato da poco, molto accogliente e ben arredata, composto da un divano, un  angolo cottura, una camera da letto, un bagno e da un grande terrazzo, al piano superiore. Un bilocale dotato di tutti i gli elettrodomestici necessari (ferro da stiro e phon compresi). La dispensa era fornitissima, non mancava proprio niente: piatti, scodelle, zuppiere, pentole, posate, coltelli e tutto quanto l’occorrente della cucina. Oltre al resto persino una bottiglia d’olio, l’aceto, il sale e il pepe. Per una settimana ci siamo trovati davvero come a casa nostra. Ad un passo dal centro, La parte vecchia di Lipari ci è piaciuta molto. Con le sue casine colorate, le stradine con il selciato vulcanico, i balconi fioriti, i panni stesi. i giochi dei bambini. Abbiamo percorso spesso Corso Vittorio Emanuele, la strada principale  dell’isola, dove si si susseguono tantissimi negozi eleganti, di ogni tipo. Soprattutto bar, ristoranti e pasticcerie,davanti ai quali.  ai tavoli all’aperto, sostano i turisti, attratti dai prelibati cannoli o dalle  squisite cassate. O per sorseggiare le straordinarie granite o degustare i rinomati gelati. O, infine, per assaggiare i deliziosi arancini o l’appetitoso pane cunzato, accompagnati da un calice di Malvasia. Anche i caffè di Marina Corta ospitano molti turisti. E’ una deliziosa piazzetta che si affaccia sul porticciolo peschereccio, protetto da una graziosa Chiesina bianca, che ospita un bellissimo presepe. Questo é il luogo dell’abituale ritrovo, specie notturno..Dove in agosto si agita la movida .Da questo incantevole salotto  partono le escursioni  in auto lungo le strade tortuose che costeggiano l’isola, scoprendo panorami mozzafiato e a tramonti infuocati. Ai quali abbiamo molto piacevolmente assistito. A naturale difesa di Marina Corta si erge una ripida collina, in cima alla quale sorgono il Castello e la Rocca fortificata con i ruderi di un antica acropoii greca. Nella vasta area, cui si accede mediante una strada scoscesa o una grande e bella scalinata, erta e non molto agevole, sorgono la Cattedrale e il Museo Archeologico, composto da due edifici .Quest’ultimo conserva un raro e preziosissimo tesoro quale la straordinaria collezione di maschere teatrali, di vasi, di anfore e di suppellettili dell’epoca bizantina. Ma non ci siamo fermati soltanto a Lipari. Un giorno intero lo abbiamo dedicato alla vicinissima isola di Vulcano. Una splendida perla, che abbiamo visitato in taxi, sostando nei punti salienti per godere dei suggestivi panorami e della vista delle altre isole. Siamo stati anche a Vulcanello, un promontorio dell’isola maggiore, dove ci siamo fermati davanti alla villa appartenuta a Mike Bongiorno. Dai Bagni di Fango solfurei, posti all’ingresso del porto, ci siamo spinti sino alla località “Il Gelso”, percorrendo una strada tutte curve, a quota elevata e a precipizio sul mare. Un tragitto molto spettacolare. Avevamo prenotato il pranzo”Da Pina”, una trattoriola molto alla buona,con pochi tavoli sotto una tettoia, ma assai rinomata, in cima ad una incantevole caletta sul mare. Dove abbiamo gustato i profumati aromi e gli stuzzicanti sapori della vera e genuina cucina di pesce eoliana. Qualche giorno dopo siamo sbarcati a Salina, l’isola più verde delle Eolie, divisa fra tre comuni, che conta in tutto 2300 abitanti. Siamo scesi a Santa Marina, poco più di un villaggio, molto pittoresco e incantato .Abbiamo percorso l’unica strada esistente alla caccia dei famosissimi Capperi di Salina, ma quelli piccolissimi, ritenuti i più pregiati. Quando stavamo per desistere dalla infruttuosa ricerca, li abbiamo scovatii in una botteguccia di alimentar ad un prezzo più conveniente che a Lipari. Il giorno seguente avevamo deciso di andare a Panarea, ma non è stato possibile a causa del mare in burrasca L’ultimo giorno siamo ritornati a Milazzo e da qui a Catania a bordo di un bus di linea. All’arrivo ci siamo sistemati in un piccolo bungalow di un grandissimo villaggio sul mare, molto bello,ma pessimamente mantenuto. L’indomani siamo tornati a casa.