ORICI GAZZELLA

Gemma d'Africa

Etosha

Anno 2002. Compiamo un safari mobile di oltre 4000 chilometri in questa terra affascinante. Anche se aspra, arida, inospitale. Facciamo la prima tappa ai piedi del Waterberg Plateau. Un enorme massiccio piatto di arenaria rossa, rifugio privilegiato di migliaia di uccelli. Poi puntiamo su Etosha, l'immenso parco, simbolo della Namibia. Attraversiamo boschi di acacie e di mopane, poi vaste distese di savana, prima di immergerci in un paesaggio terrificante, desolato, lunare. Un infinito lenzuolo salino di colore biancastro che ricopre il suolo sino all'orizzonte.Ora é tempo di siccità Ma nella stagione delle piogge le acque torneranno copiose ad inondare questa landa sconfinata, riarsa e assetata. E come per miracolo esploderà nuovamente la vita. Per far abbeverare gli animali e salvarli da morte certa, sono state costruite numerose pozze artificiali. Dove accorrono in massa decine e decine di animali assetati: grandi e piccoli, prede e predatori, nobili e plebei, in un continuo, disordinato via e vai.Una sorta di Arca di Noè che  sfila davanti ai nostri occhi sgranati.Il mattino dopo ci tocca uno sgradito risveglio. Di notte due sciacalli hanno razziato gran parte delle nostre provviste e disperso diversi utensili da cucina.

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NAMIB