Namibia 

Gemma d'Africa

Etosha

Compiamo un safari mobile di oltre 4000 chilometri in questa terra affascinante, anche se cruda, arida, inospitale. La prima tappa é riservata al Waterberg Plateau, un enorme massiccio piatto di arenaria rossa, rifugio privilegiato per migliaia di uccelli. Poi puntiamo su Etosha, l'immenso parco, simbolo della Namibia. Attraversiamo boschi di acacie e di mopane, poi vaste distese di savana, prima di immergerci in un paesaggio terrificante, desolato, lunare. Un infinito lenzuolo salino di colore biancastro che ricopre il suolo sino all'orizzonte. Ora é tempo di siccità Ma nella stagione delle piogge le acque torneranno copiose ad inondare questa landa sconfinata, riarsa e assetata. E come per miracolo esploderà nuovamente la vita. Per far abbeverare gli animali e salvarli da morte certa, sono state costruite numerose pozze artificiali. Dove accorrono in massa decine e decine di animali assetati: grandi e piccoli, prede e predatori, nobili e plebei, in un continuo, disordinato via e vai. Una sorta di Arca di Noè che sfila a terra e ci fa urlare di gioia. Il giorno dopo ci tocca uno sgradito risveglio: di notte due sciacalli hanno razziato gran parte delle nostre provviste e disperso diversi utensili da cucina. Colpa della cuoca molto incauta.