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Ci hanno stupito:

- La fierezza dei pastori nomadi, strepitosi cavalieri sin dall'infanzia, abituati a lottare  

  contro le terribili avversità del clima

  E la loro proverbiale ospitalità.

- la solennità dei templi buddisti sopravvissuti alle distruzioni russe

- la devozione degli ovoo sacri e il culto degli sciamani

- il candore delle gher, le tipiche tende smontabili a pianta circolare, rivestite di       

  feltro bianco, che punteggiano gli infiniti spazi, selvaggi e invivibili.

- la serenità bucolica delle migliaia e migliaia di greggi belanti al pascolo

- il lamentoso muggire delle numerosissime mandrie di buoi e di yac  

-l'ardore dei i cavalli allo stato brado e la flemma dei cammelli al riposo

- la ricchezza dei numerosi, preziosissimi musei

- l'innata passione della gente per il canto, la musica, il ballo e le tradizioni popolari  

  che esplode nelle animate, coloratissime feste locali e nel grandioso, spettacolare  

  Naadam di Ulanbaatar.

-E per ultima la profonda  venerazione per il leggendario Gengis Khan.E la fierezza per la ritrovata libertà, dopo secoli di dominazioni russe o cinesi.

Anno 2015.Voliamo sino a Ulan Bator.

La Mongolia ha tutto.

- Orizzonti infiniti- steppe infinite

- deserti infiniti, rilievi infiniti, ghiacciai infiniti

- fiumi e laghi infiniti.

- Anche il cielo blu é infinito.

Come la libertà, la pace e il silenzio. Una terra immensa e ancora vergine, senza confini, barriere, steccati,praticamente disabitata. Una terra meravigliosa ma inospitale. Però tutta da godere. La Mongolia ha panorami magici e sempre diversi. Una gioia per gli occhi.La natura, incontaminata, é prodigiosa. I suoi colori e i suoi profumi sono svariatissimi e inebrianti La Mongolia non ha il mare, ma non le manca.

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infinita MONGOLIA