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La Mongolia ha tutto

Orizzonti infiniti, steppe infinite, deserti infiniti, rilievi infiniti, ghiacciai infiniti,- fiumi e laghi infiniti. Anche il cielo blu é infinito.Come la libertà, la pace e il silenzio. Una terra immensa e ancora vergine, senza confini,  barriere, recinti, praticamente disabitata. Una terra meravigliosa ma inospitale.Eppure tutta da godere. La Mongolia ha panorami magici e sempre diversi. A perdita d'occhio. Eterei e quasi surreali. Una gioia per gli occhi e per l'anima. La natura, incontaminata, é prodigiosa. I suoi colori e i suoi profumi sono molteplici e inebrianti. Le atmosfere sono emozionanti. il sole ardente, il cielo stellato, la brezza leggera, la pioggia gradevole.la Mongolia non ha il mare, ma non le manca

Ci hanno stupito

- La fierezza dei pastori nomadi, strepitosi cavalieri sin   

  dall'infanzia, abituati a lottare contro le terribili avversità 

  del clima

- la solennità dei templi buddisti sopravvissuti alle 

  distruzioni russe- la devozione degli ovoo sacri e il culto

  degli sciamani

- il candore delle gher, le tipiche tende smontabili a pianta  circolare, rivestite 

  di feltro bianco e riscaldate da una stufa, che

  punteggiano gli infiniti spazi, selvaggi e inospitali

- la serenità bucolica delle migliaia e migliaia di greggi belanti al

  pascolo

- il sordo muggire delle numerosissime mandrie di buoi e di yac

- L'ardore dei i cavalli allo stato brado e la flemma dei cammelli al

  riposo

- la straordinaria simbiosi con i cavalli e il tenero amore per gli

  animali

- la proverbiale ospitalità dei pastori

- la ricchezza dei numerosi, preziosissimi musei

- l'innata passione della gente per il canto, la musica, il ballo e le 

  tradizioni popolari che esplode nelle animate, coloratissime

  feste locali e nel grandioso, spettacolare Naadam di

  Ulanbaatar.

E per ultima la massima venerazione per la leggendaria epopea del sommo Gengis Khan.E per la ritrovata libertà, dopo secoli di dominazioni russe o cinesi, rapresentata sulla bandiera dal simbolo del soyombo.