Bali e Gili Trawangan

Ritorniamo a Bali. L'atmosfera dell'isola é permeata di spiritualità. Ogni casa ha un tempietto, ornato di stoffe variopinte, ove i balinesi, con tanta devozione, depongono (anche più volte al giorno), cestini di fiori, di frutta, di riso e persino di banconote, accendendo incensi e candele e recitando preghiere a tutti gli dei, anche a quelli del male. Bali é induista. Ci fermiamo qualche giorno, alternando il mare alle escursioni. Una la dedichiamo al famoso Pura Kehen, il secondo tempio più grande dell'isola. Costruito su una collina, nel cuore di un bosco ombroso, è un vero capolavoro di architettura. La sera assistiamo a spettacoli di danza. Si esibiscono le Legon, ragazzine che indossano costumi luccicanti, coloratissimi e si muovono con grazia infinita. Il mattino dopo ci imbarchiamo su un motoscafo di alta velocità che ci trasporta a Gili Trawangan, (a circa 100 chilometri ) in poco più di due ore. L'elegante fuoribordo, come un siluro, si fionda. a pelo d'acqua, sbalzando e ricadendo con sonore panciate. Un divertimento per chi ama il brivido. Non altrettanto per chi soffre il mal di mare. Gili Trawangan è un isolotto di rara bellezza, immerso in un mare limpidissimo color turchese, orlato da spiagge d'incanto, intatte e bianchissime, ombreggiate da piante che arrivano sino a riva. Per non dire dei favolosi fondali e delle gigantesche tartarughe che danzano in acqua. Un vero paradiso. Un fazzoletto di terra, dove non esistono veicoli, ma soltanto i caratteristici carrettini trainati da cavallini nani. Ne apprifiitiamo per crogiolarci al sole, bagnarci nelle acque tiepide e...per fare grandi scorpacciate di pesce e di crostaceii: aragoste, astici, barracuda, pagelli, ma soprattutto snapper alla griglia.

 Splendida 

Indonesia 3