Nel villaggio Masai

31 gennaio 2016.

Al rientro ad Arusha, nel territorio del Lake Manyara, visitiamo un villaggio Masai, ove veniamo accolti con molto calore con l'attraente esibizione dell'adamu, una colorita danza di benvenuto.  Tutti gli abitanti adulti del manyatta si schierano di fronte a noi. Sono divertiti e sorridenti. Le donne ballano e cantano in coro, dondolando la testa avanti e indietro, mentre gli uomini si agitano e balzano in aria come molle, uno dopo l'altro a turno. Questa simpatica e festosa atmosfera ci coinvolge molto emotivamente. Simpatizziamo subito con questi affabili pastori originariamente nomadi, poi seminomadi, ora ormai divenuti stanziali, sempre più relegati e confinati in territori sempre pià ristretti, aridi e inospitali, dove le mandrie trovano pascoli insufficienti e l'esitenza é molto difficile. I maschi indossano la shuca, il tipico manto rosso a riquadri neri.  Le femmine vestono le fipiche tuniche blu e si adornano con grandi collari, braccialetti e vistosi ecchini di perline colorate. Prima di accedere al villaggio, in un boschetto, avevamo incontrato quattro ragazzi masai, da poco divenuti moran, cioé giovani guerrieri, dopo il rito dell'iniziazione ovvero dell'emorata, che comporta la circoncisione, di cui ne recano, liosamente sul viso, i fregi bianchi. Indossano abiti neri che manterranno per tutto il periodo semestrale del tirocinio. Il campo circolare é protetto da un recinto spinoso. Ospita diverse casine di forma ovale, costruite con un impasto di terra e di sterco che riveste una struttura di rami intrecciati.  Suddivise all'interno da alcuni ambienti, sono basse e poco accssibili, ma molto efficaci termicamente. Il tour é finito. Torniamo ad Arusha. Il giorno dopo andiamo a pranzare allo Shanga, un luogo incantevolle per riposarci e e per gustare una ottima cucina. Dopo pranzo visitiamo la fondazione dove un gruppo di simpatici ed affabili sordomuti, abilissimi artigiani, tessono, intrecciano perline, soffiano e modellano il vetro per farne monili, souvenir, lampadari e statuine e splendidi vasi.

Serengeti 2016

Tanzania 7