.

Agosto 2019. Avevamo deciso di non partire più. Ma non abbiamo resistito.

Ci ha spinti un sogno. Quello di assistere al crossing della “Grande Migrazione”. Un sogno, accarezzato da sempre. Ma quasi impossibile. Troppo difficile trovarsi nel posto giusto al momento giusto.Per di più con poco tempo.

Ci attende lo Julia’s River Camp nel cuore del Masai Mara.Obbiettivo la Grande MigrazioneL’orda selvaggia di oltre due milioni di erbivori, proveniente dal Sud Tanzania, costretta ad attraversare il  Mara. Per approdare ai bramati pascoli verdi.

Il primo giorno perlustriamo la sponda del fiume, ma della interminabile colonna nessuna traccia. Il giorno seguente seguiamo un altro percorso,  ma inutilmente. Allora torniamo indietro e dopo più d’un’ora avvistiamo in lontananza la tumultuosa massa di animali in movimento. Urliamo di gioia. Jackson  calcola che il guado del fiume probabilmente  avverrà fra tre - quattro ore.

Ci affrettiamo a tornare sulla sponda del Mara.E dopo una lunga attesa, un primo gruppo di gnu si affaccia sulla sponda opposta. Poi scende sino a riva. Ma atterrito dai vortici del fiume e dalla presenza dei coccodrilli, bruscamente indietreggia, seminando  il panico  Allora tutta la colonna fa retromarcia.

Il giorno seguente partiamo molto fiduciosi. Jackson, davvero molto esperto e ben informato, raggiunge il Look Oue Point, dove si mette sosta in ottima posizione.Alziamo il tetto del fuoristrada .Ma lo spazio per le riprese è troppo scomodo e angusto. Siamo contrariati per la inadempiuta consegna dello speciale veicolo, totalmente aperto, riservato ai fotografi. Quand’ecco apparire in cima alla sponda opposta alcune migliaia di erbivori. Galvanizzati per lo strepitoso spettacolo, ci arrampichiamo sui sedili. In precarie condizioni di equilibrio e di stabilità. Dopo gli indugi iniziali dei capofila, la colonna di erbivori, assalita dal panico, precipita a valanga giù dal sentiero scosceso della sponda opposta. E nel caos più assoluto si tuffa in acqua, all’impazzata,  scalpitando. Gli gnu, eccitati e inebetiti, lottano contro la corrente  e contro gli attacchi dei coccodrilli, urtandosi e dimenandosi in un furibondo groviglio. A volte i cuccioli disorientati si allontanano dalla calca e cadono preda dei “mamba” affamati. Stiamo assistendo al più fatale dramma della sopravvivenza animale. Impietriti, non crediamo ai nostri occhi. Di certo ci viene concesso uno straordinario privilegio. Uno spettacolo unico di oltre mezz’ora.

Volta, volta la folle fiumana raggiunge la nostra sponda e ne risale di corsa la ripida  scarpata .Ma per gli animali spossati dalla fatica non è ancora finita.Sono pronti ad accoglierli i leoni, i leopardi, le iene, i ghepardi e gli sciacalli affamati.

Ancora fortemente emozionati e sconvolti dal drammatico spettacolo, esultiamo dalla gioia .Pienamente soddisfatti di aver realizzato il sogno più bello. Quello quasi impossibile. Ottenuto con il favore benevolo della sorte. .

Grazie Kenya, grazie Africa.

.