Botswana

Ultimo paradiso

Okavango Delta

Dopo lo Xai, una vasta area dall'aspetto polare per la candida coltre di fosfato bianco che la ricopre e il Makgadikgadi Pan, il letto arido di creta di un lago scomparso, giungiamo là dove l'Okawango muore. Incredibile: un fiume enorme si disperde in un labirinto di rivoli e di canali, di lagune e di paludi, letteralmente inghiottito dalle sabbie bionde del Kalahari. Uno stupefacente prodigio della natura. Affittiamo un Cesna, un piccolissimo aereo da diporto, per sorvolare la vasta area del delta, popolata da moltissimi animali. Notiamo una tribù di elefanti, un clan di ippopotami, alcune mandrie di bufali. Le acque sono turchesi, blu intenso, verde smeraldo e contrastano con i toni dorati delle sabbie e giallognoli della savana. Il giorno seguente noleggiamo una barca a motore per perlustrare la laguna, orlata da fitte siepi di canne. di giunchi e di papiri. L' acqua è trasparente come il vetro. La vegetazione é folta. Sugli alberi sostano grandi colonie di marabu. Su un pennacchio domina un aquila pescatrice. A pelo d'acqua si affacciano le aninghe, uccelli dal collo lungo e sinuoso.Gli ippopotami rumoreggiano. Sulle isole scorrazzano gli elefanti. Compare addirittura un leone. Siamo in paradiso.